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Mercoledì 14 Marzo 2018

B. Eva da Cornillion, monaca di clausura (1205/10-1265)

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Beata Ève da Cornillion
Monaca di clausura
Promotrice della festa del ‘Corpus Domini

E

va nasce a Liegi (Belgio) tra il 1205 e 1210 in un ambiente certamente agiato. Fu combattuta fra la vita nel mondo e quella di reclusa; la sua vocazione fu favorita dall’incontro con S. Giuliana di Cornillon cheinfluì molto sulla sua scelta.

Entrò dapprima nel cenobio di Cornillon dove madre Giuliana era priora. Passò poi nel monastero di San Martino a Liegi, dove riceveva spesso la visita di Giuliana che le confidava le sue visioni e il suo grande desiderio di veder istituito un culto che glorificasse il Sacramento dell’Eucaristia.
In seguito Giuliana fuggita da Cornillon, trovò ospitalità a S. Martino presso Eva, la quale fu testimone dei suoi stati mistici. Inizialmente scettica in seguito aiutò Giuliana nel suo scopo e dopo la morte di lei, continuò l’opera al punto che fu per molto tempo da molti ritenuta la vera promotrice del culto del ‘Corpus Domini’, mentre Giuliana fu a lungo ignorata.

Eva agì presso il vescovo di Liegi, Enrico de Gueldre per ottenere da Papa Urbano IV (Jacques Pantaleon, 1261-1264) un decreto in merito. Il Papa le inviò una missiva l’8 settembre del 1264 dove le annunciava che, con la Bolla ‘Transiturus de hoc mundo’ si istituiva la Festa del ‘Corpus Domini’ per tutta la Chiesa Universale, con Ufficio proprio, ogni giovedì seguente l’ottava di Pentecoste, chiedendole di diffonderne il testo proprio della ricorrenza.

A San Tommaso d’Aquino, toccò il privilegio, per sovrana disposizione del Papa, di comporre l’Ufficio proprio della festa e l’inno eucaristico ‘Pange lingua’.
Il santo teologo, che per questa sua opera è ricordato come il cantore e il dottore dell’Eucarestia, fissando lo sguardo del suo spirito nel sole eucaristico, seppe meravigliosamente congiungere orazioni, letture, antifone ed inni (‘Pange lingua’ e ‘Lauda Sion’), dove le più alte verità della fede si uniscono con la forza, la delicatezza e l’ardore d’una limpidissima vena poetica.

Eva muore a S. Martino di Liegi verso il 1265.

La sua tomba divenne rapidamente un luogo di culto, le si diede indifferentemente il titolo di santa o beata, anche se poi fu quest’ultimo a prevalere.
La popolarità di Eva è giunta fino ai nostri giorni, il suo ricordo come quello di Giuliana, in alcune parrocchie, si è perpetrato senza interruzione.

Il suo culto fu approvato, nel 1902, da Papa Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878-1903). A Liegi si festeggia il 14 marzo o il 25 giugno in altre zone.



Fonte principale: lucisullest.it/ricorrenze (“RIV./gpm”).




 
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