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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<language>it</language>
<lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 17:41:20 +0200</lastBuildDate>
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<title>EVANGELIZO</title>
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<description>Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna  Gv 6, 68</description>
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<title>Giovedì 17 Maggio 2012 : Atti degli Apostoli <font dir="ltr">18,1-8.</font>
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<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-17 - LECTIO 1</guid>
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<description>Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. 
Qui trovò un Giudeo chiamato Aquila, oriundo del Ponto, arrivato poco prima dall'Italia con la moglie Priscilla, in seguito all'ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro 
e poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì nella loro casa e lavorava. Erano infatti di mestiere fabbricatori di tende. 
Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci. 
Quando giunsero dalla Macedonia Sila e Timòteo, Paolo si dedicò tutto alla predicazione, affermando davanti ai Giudei che Gesù era il Cristo. 
Ma poiché essi gli si opponevano e bestemmiavano, scuotendosi le vesti, disse: "Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente; da ora in poi io andrò dai pagani". 
E andatosene di là, entrò nella casa di un tale chiamato Tizio Giusto, che onorava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. 
Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e anche molti dei Corinzi, udendo Paolo, credevano e si facevano battezzare. 
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<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Giovedì 17 Maggio 2012 : Salmi <font dir="ltr">98(97),1.2-3ab.3cd-4.</font>
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<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-17 - PSALMUS</guid>
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<description>Salmo. 
Cantate al Signore un canto nuovo, 
perché ha compiuto prodigi. 
Gli ha dato vittoria la sua destra 
e il suo braccio santo. 
Il Signore ha manifestato la sua salvezza, 
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. 
Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio. 
Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio. 
Egli si è ricordato del suo amore, 
della sua fedeltà alla casa di Israele. 
Tutti i confini della terra hanno veduto 
la salvezza del nostro Dio. 
Acclami al Signore tutta la terra, 
gridate, esultate con canti di gioia. 
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<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Giovedì 17 Maggio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni <font dir="ltr">16,16-20.</font>
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<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-17 - EVANGELIUM</guid>
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<description>Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete». 
Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po' ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?». 
Dicevano perciò: «Che cos'è mai questo "un poco" di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». 
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «Andate indagando tra voi perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po' ancora e mi vedrete? 
In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. 
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<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<item><title>Giovedì 17 Maggio 2012 : Commento San Cesario di Arles </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-17 - MEDITATIO</guid>
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<description>Qual’è la vera gioia, fratelli se non il Regno dei cieli? E qual’è il Regno di Dio, se non Cristo nostro Signore. Io so che tutti gli uomini vogliono provare una vera gioia. Ma sbaglia chi vuole godere dei raccolti senza coltivare il suo campo; inganna se stesso chi vuole raccogliere frutti senza piantare alberi. Non si possiede la vera gioia senza la giustizia e la pace... Ora, rispettando la giustizia e la pace, fatichiamo per un breve tempo, come chinati su un lavoro fruttuoso. Ma poi, godremo senza fine del frutto di questo lavoro. Ascolta l’apostolo Paolo dire a proposito di Cristo: “Egli è la vostra pace” (Ef 2,14)... E il Signore, rivolgendosi ai suoi discepoli, dice: “Vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliere la vostra gioia”. Qual’è questa gioia che nessuno vi potrà togliere, se non lui stesso, il vostro Signore, che nessuno vi può togliere? Esaminate dunque la vostra coscienza, fratelli; se vi regna la giustizia, se volete, desirate e augurate a tutti la medesima cosa che augurate a voi stessi, se la pace è in voi, non soltanto con i vostri amici, ma anche con i vostri nemici, sappiate che il Regno dei cieli, cioè Cristo Signore, dimora in voi.  </description>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Mercoledì 16 Maggio 2012 : Atti degli Apostoli <font dir="ltr">17,15.22-34.18,1.</font>
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<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-16 - LECTIO 1</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l'ordine per Sila e Timòteo di raggiungerlo al più presto. 
Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse: "Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei. 
Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. 
Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo 
né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. 
Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, 
perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. 
In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poiché di lui stirpe noi siamo. 
Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana. 
Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, 
poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti". 
Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: "Ti sentiremo su questo un'altra volta". 
Così Paolo uscì da quella riunione. 
Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. 
Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. 
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<pubDate>Wed, 16 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Mercoledì 16 Maggio 2012 : Salmi <font dir="ltr">148(147),1-2.11-12ab.12c-14a.14bcd.</font>
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<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-16 - PSALMUS</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Alleluia. Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell'alto dei cieli. 
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue schiere. 
I re della terra e i popoli tutti, i governanti e i giudici della terra, 
i giovani e le fanciulle, i vecchi insieme ai bambini 
i giovani e le fanciulle, i vecchi insieme ai bambini 
lodino il nome del Signore: perché solo il suo nome è sublime, la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. 
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo. È canto di lode per tutti i suoi fedeli, per i figli di Israele, popolo che egli ama. Alleluia. 
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo. È canto di lode per tutti i suoi fedeli, per i figli di Israele, popolo che egli ama. Alleluia. 
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<pubDate>Wed, 16 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Mercoledì 16 Maggio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni <font dir="ltr">16,12-15.</font>
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<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-16 - EVANGELIUM</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 
Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. 
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà. 
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<pubDate>Wed, 16 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<item><title>Mercoledì 16 Maggio 2012 : Commento Simeone il Nuovo Teologo </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-16 - MEDITATIO</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>        La «chiave della scienza» (Lc 11,52) non è altro che la grazia dello Spirito Santo. Essa è data dalla fede. Con l'illuminazione, essa genera in modo veramente reale la conoscenza ed anche la conoscenza di ogni cosa. Apre il nostro spirito ottuso e oscurato, spesso con parabole e simboli, ma anche con affermazioni più chiare... Fate dunque ben attenzione al senso spirituale della parola. Se la chiave non è buona, la porta non si apre. Poiché, dice il Buon Pastore, «è a lui che il guardiano apre» (Gv 10,3). Ma se la porta non si apre, nessuno entra nella casa del Padre, poiché Cristo ha detto: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14,6). 
 
        Ora, è lo Spirito Santo che, per primo, apre il nostro spirito e ci insegna ciò che riguarda il Padre e il Figlio. Cristo ci dice anche questo: «Quando verrà lui, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza, e egli vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 15,26; 16,13). Vedete come, per mezzo dello Spirito o piuttosto nello Spirito, il Padre e il Figlio si fanno conoscere, inseparabilmente... 
 
        Se chiamiamo lo Spirito Santo una chiave, è perché, per lui ed in lui dapprima, abbiamo lo spirito illuminato. Una volta purificati, siamo illuminati dalla luce della scienza. Siamo battezzati dall'alto, riceviamo una nuova nascita e diventiamo figli di Dio, come dice san Paolo: «lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili» (Rm 8,26). E ancora: «Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre»  (Gal 4,6). E' lui dunque che ci mostra la porta, porta che è luce, e la porta ci insegna che colui che abita nella casa è anche lui luce inaccessibile.</description>
<pubDate>Wed, 16 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Martedì 15 Maggio 2012 : Atti degli Apostoli <font dir="ltr">16,22-34.</font>
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<category>LECTIO 1</category>
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<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>La folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli 
e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia. 
Egli, ricevuto quest'ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi. 
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati stavano ad ascoltarli. 
D'improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito tutte le porte si aprirono e si sciolsero le catene di tutti. 
Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. 
Ma Paolo gli gridò forte: "Non farti del male, siamo tutti qui". 
Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo e Sila; 
poi li condusse fuori e disse: "Signori, cosa devo fare per esser salvato?". 
Risposero: "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia". 
E annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa. 
Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi; 
poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio. 
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<pubDate>Tue, 15 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Martedì 15 Maggio 2012 : Salmi <font dir="ltr">138(137),1-2a.2bc-3.7c-8.</font>
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<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-15 - PSALMUS</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Di Davide. 
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: 
hai ascoltato le parole della mia bocca. 
A te voglio cantare davanti agli angeli, 
mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. 
mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. 
mi prostro verso il tuo tempio santo. 
Rendo grazie al tuo nome 
per la tua fedeltà e la tua misericordia: 
hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. 
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, 
hai accresciuto in me la forza
Se cammino in mezzo alla sventura tu mi ridoni vita; contro l'ira dei miei nemici stendi la mano e la tua destra mi salva. 
e la tua destra mi salva. 
Il Signore completerà per me l'opera sua. 
Signore, la tua bontà dura per sempre: 
non abbandonare l'opera delle tue mani. 
</description>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Martedì 15 Maggio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni <font dir="ltr">16,5-11.</font>
 </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-05-15 - EVANGELIUM</guid>
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<description>Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? 
Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. 
Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 
E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 
Quanto al peccato, perché non credono in me; 
quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; 
quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. 
</description>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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<item><title>Martedì 15 Maggio 2012 : Commento San Bernardo </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>        Lo Spirito Santo ha coperto Maria con la sua ombra (Lc 1,35) e, il giorno della Pentecoste, ha reso forti gli apostoli; per lei, desiderava addolcire l'effetto della venuta della divinità nel suo corpo verginale e, per loro, desiderava «rivestirli della potenza dell'alto» (Lc 24,49), cioè la carità più ardente... Come avrebbero potuto, nella loro debolezza, adempiere la missione di trionfare sulla morte senza questo «amore forte come la morte» e di non lasciare «le porte degli inferi prevalere contro di essi» senza questo «amore tenace come gli inferi»? (Mt 16,18; Ct 8,6) Vedendo quello zelo, alcuni li credevano ebbri (At 2,13). Effettivamente, essi erano ebbri, ma di un vino nuovo..., quello che la «vera vigna» aveva lasciato scorrere dall'alto dei cieli, quello «che allieta il cuore dell'uomo» (Gv 15,1; Sal 104,15)... Era un vino nuovo per gli abitanti della terra, ma in cielo si trovava in abbondanza..., scorreva a fiotti nelle strade e sulle piazze della città santa, dove diffondeva la gioia del cuore... 
 
        Così, c'era in cielo un vino particolare che la terra non conosceva. Ma anche la terra aveva qualcosa di suo, che era la sua gloria - la carne di Cristo - ed i cieli erano assetati della presenza di quella carne. Chi potrebbe impedire lo scambio così certo e ricco di grazia tra cielo e terra, tra angeli ed apostoli, in modo che la terra possieda lo Spirito Santo e il cielo la carne di Cristo? ... «Se non me ne vado – dice Gesù – non verrà a voi il Consolatore». Cioè, se non lasciate andare ciò che amate, non otterrete ciò che desiderate. «E' bene per voi che io me ne vada» e che vi porti dalla terra al cielo, dalla carne allo spirito; poiché il Padre è spirito, il Figlio è spirito, e lo Spirito Santo è pure spirito... E il Padre «che è spirito, cerca gli adoratori che lo adorino in spirito e verità» (Gv 4,23-24).</description>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
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