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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<language>it</language>
<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 17:41:11 +0200</lastBuildDate>
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<title>EVANGELIZO</title>
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<description>Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna  Gv 6, 68</description>
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<title>Martedì 7 Settembre 2010 : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 6,1-11. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description>V'è tra voi chi, avendo una questione con un altro, osa farsi giudicare dagli ingiusti anziché dai santi? 
O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se è da voi che verrà giudicato il mondo, siete dunque indegni di giudizi di minima importanza? 
Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita! 
Se dunque avete liti per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente senza autorità nella Chiesa? 
Lo dico per vostra vergogna! Cosicché non vi sarebbe proprio nessuna persona saggia tra di voi che possa far da arbitro tra fratello e fratello? 
No, anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello e per di più davanti a infedeli! 
E dire che è già per voi una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire piuttosto l'ingiustizia? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene? 
Siete voi invece che commettete ingiustizia e rubate, e ciò ai fratelli! 
O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 
né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. 
E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio! 
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<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Martedì 7 Settembre 2010 : Salmi 149<font size="-2">(148)</font>,1-2.3-4.5-6.9. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description>Alleluia. Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli. 
Gioisca Israele nel suo Creatore, esultino nel loro Re i figli di Sion. 
Lodino il suo nome con danze, con timpani e cetre gli cantino inni. 
Il Signore ama il suo popolo, incorona gli umili di vittoria. 
Esultino i fedeli nella gloria, sorgano lieti dai loro giacigli. 
Le lodi di Dio sulla loro bocca e la spada a due tagli nelle loro mani, 
per eseguire su di essi il giudizio già scritto: questa è la gloria per tutti i suoi fedeli. Alleluia. 
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<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Martedì 7 Settembre 2010 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,12-19. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description>In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. 
Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: 
Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, 
Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone soprannominato Zelota, 
Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore. 
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 
che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. 
Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. 
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<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<item><title>Martedì 7 Settembre 2010 : Commento Karol Wojtyla </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description>        La preghiera di Cristo al Getsèmani è l'incontro della volontà umana di Gesù Cristo con la volontà eterna di Dio, la quale, in questo momento preciso, diviene la volontà del Padre riguardo al Figlio. Il Figlio si è fatto uomo perché succedesse questo incontro della sua volontà umana con quella del Padre. Si è fatto uomo perché questo incontro fosse pieno di verità sulla volontà umana e sul cuore umano, questo cuore che vuole fare scomparire il male, la sofferenza, il giudizio, la flagellazione, la croce e la morte. Si è fatto uomo perché sul fondo di questa verità sulla volontà umana e sul cuore umano, apparisse tutta la grandezza dell'amore, che si esprime nel dono di sè e nel sacrificio : « Si, Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito » (Gv 3, 16). Nell'ora in cui Cristo prega, l'amore eterno deve essere confermato dall'offerta del cuore umano. E viene confermato : il Figlio non rifiuta che il suo cuore diventi l'altare, il luogo dell'elevazione, prima di diventare il luogo della croce. 
 
        La preghiera è quindi l'incontro della volontà umana con quella di Dio. Il suo frutto più eccelso è l'ubbidienza del Figlio al Padre : « Padre, sia fatta la tua volontà ». Eppure, l'ubbidienza non significa in primo luogo la rinuncia alla propria volontà, bensì una reale apertura dello sguardo spirituale, dell'udito spirituale, a questo amore che è Dio stesso. Dio è questo amore (1 Gv 4, 16), lui che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (Gv 3, 16). Ecco dunque l'uomo, ecco Gesù Cristo, il Figlio di Dio ; dopo la sua preghiera, ecco che si rialza rafforzato da questa ubbidienza per mezzo della quale ha raggiunto, nuovamente, questo amore, questo dono del Padre al mondo e a tutti gli uomini.</description>
<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Lunedì 6 Settembre 2010 : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 5,1-8. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description>Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. 
E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! 
Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: 
nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, 
questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore. 
Non è una bella cosa il vostro vanto. Non sapete che un pò di lievito fa fermentare tutta la pasta? 
Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 
Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. 
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<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Lunedì 6 Settembre 2010 : Salmi 5,5-6.7.12. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description>Tu non sei un Dio che si compiace del male; presso di te il malvagio non trova dimora; 
gli stolti non sostengono il tuo sguardo. Tu detesti chi fa il male, 
fai perire i bugiardi. Il Signore detesta sanguinari e ingannatori. 
Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno quanti amano il tuo nome. 
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<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Lunedì 6 Settembre 2010 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,6-11. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description>Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c'era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita. 
Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui. 
Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati e mettiti nel mezzo!». L'uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato. 
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: E' lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?». 
E volgendo tutt'intorno lo sguardo su di loro, disse all'uomo: «Stendi la mano!». Egli lo fece e la mano guarì. 
Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù. 
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<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<item><title>Lunedì 6 Settembre 2010 : Commento Catechismo de la Chiesa cattolica</title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description>        Gesù è risorto dai morti « il primo giorno della settimana »(Mt 28,1; Mc 16,2; Lc 24,1; Gv 20,1). In quanto « primo giorno », il giorno della risurrezione di Cristo richiama la prima creazione. In quanto « ottavo giorno », che segue il sabato, esso significa la nuova creazione inaugurata con la risurrezione di Cristo. È diventato, per i cristiani, il primo di tutti i giorni, la prima di tutte le feste, il giorno del Signore (« dies dominica »), la « domenica ». 
 
        La domenica – compimento del sabato: la domenica si distingue nettamente dal sabato al quale, ogni settimana, cronologicamente succede, e del quale, per i cristiani, sostituisce la prescrizione rituale. Porta a compimento, nella pasqua di Cristo, la verità spirituale del sabato ebraico ed annuncia il riposo eterno dell'uomo in Dio.</description>
<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Domenica 5 Settembre 2010 : Libro della Sapienza 9,13-19. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Quale uomo può conoscere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore? 
I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni, 
perché un corpo corruttibile appesantisce l'anima e la tenda d'argilla grava la mente dai molti pensieri. 
A stento ci raffiguriamo le cose terrestri, scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi può rintracciare le cose del cielo? 
Chi ha conosciuto il tuo pensiero, se tu non gli hai concesso la sapienza e non gli hai inviato il tuo santo spirito dall'alto? 
Così furono raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra; gli uomini furono ammaestrati in ciò che ti è gradito; essi furono salvati per mezzo della sapienza". 
</description>
<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Domenica 5 Settembre 2010 : Salmi 90<font size="-2">(89)</font>,3-4.5-6.12-13.14.17. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description>Tu fai ritornare l'uomo in polvere e dici: "Ritornate, figli dell'uomo". 
Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. 
Li annienti: li sommergi nel sonno; sono come l'erba che germoglia al mattino: 
al mattino fiorisce, germoglia, alla sera è falciata e dissecca. 
Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore. 
Volgiti, Signore; fino a quando? Muoviti a pietà dei tuoi servi. 
Saziaci al mattino con la tua grazia: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. 
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: rafforza per noi l'opera delle nostre mani, l'opera delle nostre mani rafforza. 
</description>
<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Domenica 5 Settembre 2010 : Lettera di san Paolo apostolo a Filemone 1,9-10.12-17. </title>
<category>LECTIO 2</category>
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<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>preferisco pregarti in nome della carità, così qual io sono, Paolo, vecchio, e ora anche prigioniero per Cristo Gesù;
ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene,
Te l'ho rimandato, lui, il mio cuore.
Avrei voluto trattenerlo presso di me perché mi servisse in vece tua nelle catene che porto per il vangelo.
Ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, perché il bene che farai non sapesse di costrizione, ma fosse spontaneo.
Forse per questo è stato separato da te per un momento perché tu lo riavessi per sempre;
non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel Signore.
Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso.
</description>
<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<title>Domenica 5 Settembre 2010 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,25-33. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description>Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: 
«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 
Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. 
Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? 
Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: 
Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. 
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? 
Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. 
Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. 
</description>
<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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<item><title>Domenica 5 Settembre 2010 : Commento Giovanni Cassiano </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description>        Parecchi, per seguire Cristo, dopo aver disprezzato fortune considerabili, somme enormi d'oro e d'argento, e proprietà magnifiche, si sono poi lasciati turbare per un raschietto, un punteruolo, un ago, una penna per scrivere... Essi, dopo aver distribuito tutte le proprie ricchezze per amore di Cristo, mantengono la loro antica passione e la mettono in cose futili, pronti all'ira per difenderle. Non avendo la carità di cui parla san Paolo, la loro vita è colta da sterilità. Il beato apostolo prevedeva questa disgrazia : « Se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova », diceva (1 Cor 13, 3). Questa è la prova evidente che non si giunge alla perfezione tutt'a un tratto con la sola rinuncia ad ogni ricchezza e il disprezzo degli onori, se non si aggiunge a questo quella carità di cui l'apostolo descrive i vari aspetti. 
 
        Ora, essa consiste soltanto nella purezza di cuore. Infatti, cos'è respingere l'invidia, la vanità, l'ira, e la frivolezza, non cercare il proprio interesse, non godere dell'ingiustizia, non tenere conto del male ricevuto, e il resto (1 Cor 13, 4-5), se non offrire continuamente a Dio un cuore perfetto e purissimo, e tenerlo indenne da ogni moto di passione ? La purezza di cuore sarà dunque il termine unico delle nostre azioni e dei nostri desideri.</description>
<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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