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Mercoledì 14 Febbraio 2018

S. Juan Bautista de la Concepción, sacerdote (1561-1613)

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San Juan Bautista de la Concepción
Sacerdote, riformatore dell’Ordine dei Trinitari

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uan Bautista de la Concepción, al secolo Juan García Xixón nasce il 10 giugno 1561 in Almodóvar del Campo (Nuova Castiglia), quinto degli otto figli che Marco Garcia Xixón, benestante agricoltore, ebbe da Elisabetta Lopez Rico.
Il padre, che era imparentato con S. Giovanni d'Avila († 1569) e la madre, che si distingueva per la carità verso i poveri, diedero ai figli una profonda educazione cristiana. Lo dimostra il fatto che tre di loro si consacrarono più tardi al servizio di Dio. Giovanni crebbe con una spiccata inclinazione alla preghiera e alla mortificazione sotto la guida dei Padri Gesuiti. In seguito egli stesso confesserà: “Non ho mai letto un libro che parlasse di mortificazioni dei santi senza che mi sentissi bruciare dal desiderio di fare altrettanto”.

A diciannove anni, dopo studi fra i carmelitani, si decide ad entrare in un Convento di Trinitari, proseguendo gli studi durante il noviziato. Diventa in seguito predicatore e si guadagna una bella fama. Le sue prediche che invitano alla conversione fanno affollare i confessionali con un certo sconcerto da parte dei suoi confratelli meno seguiti, e con sua soddisfazione.
Ora i Trinitari sono un ordine fondato in Francia nel XII secolo che ha i suoi obiettivi dichiarati nel culto della Santissima Trinità e nella redenzione degli schiavi, a partire dai cristiani resi schiavi dai mussulmani: una singolare scelta evangelica nella primavera ecclesiale del dodicesimo secolo. Ma accade in qualche modo quello che accade in diversi ordini religiosi: con il passare dei secoli, la regola si allenta, quella scelta di vita diventa scelta di carriera, e con l’ausilio di generose interpretazioni finisce spesso con diventare una scelta di vita comoda.
Nel fervore della riforma cattolica anche i Trinitari riscoprono l’esigenza di ritornare alla Regola originale, la quale prevede, oltre all’astensione da diversi cibi allora considerati irrinunciabili, e in primo luogo la carne, anche molte altre limitazioni personali e una intensa e obbligatoria vita di preghiera.

Juan García, sembra, in un primo momento, tutt’altro che attratto dalla prospettiva di abbracciare la riforma dell’ordine da più parti invocata. Ma un giorno gli accade, forse per un voto pronunciato in un momento di pericolo, di abbracciarne invece la causa.
Entra nelle comunità di Trinitari ‘recolletti’ che hanno una regola più rigida. “Rinuncia al ‘Dio molto zuccherato e molto sensibile’ in cui aveva creduto fino ad allora, per abbracciare il Dio nudo nello strazio della croce. Si accorge subito che anche tra i ‘recolletti’ non c’è autenticità: poveri e austeri di nome ma non di fatto, si limitano ad un’osservanza formale, senza arrivare alla radicalità che il Vangelo e la Regola richiedono

Lui invece la prende sul serio: nominato ministro del convento, impone la regola provocando l’abbandono di molti, evidentemente spaventati dall’austerità. “Questa religione non è mia ma di Dio. Se molti vanno via, Dio ne chiamerà altri” sarebbe stato il suo commento. Questo non gli attira le simpatie dei superiori dell’ordine che in vari modi esercitano pressioni e mettono ostacoli al suo cammino, al punto che alla fine egli si reca a Roma per farsi approvare direttamente dal Papa Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini, 1592-1605) la riforma dell’ordine, che ottiene. Approvata e fondata nel 1599 la “Congregazione dei fratelli riformati e scalzi dell’Ordine della Santissima Trinità”, assume il nome di Juan Bautista de la Concepción, e trova subito numerosi nuovi adepti.

Si spegne all’età di 52 anni a Córdoba (Spagna) il 14 febbraio 1613.

Juan Bautista de la Concepción è stato proclamato Beato il 21 settembre 1819,da Papa Pio VII (Barnaba Chiaramonti, 1800-1823), e Santo il 25 maggio 1975, dal Beato Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978).



Fonti principali: aggancio.it/; paginecattoliche.it/; santiebeati.it (“RIV./gpm”).




 
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