« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68














 
                    

Martedì 14 Novembre 2017

B. Maria Merkert, vergine e cofondatrice (1817-1872)

image Per saperne di più sui Santi del giorno... Cerca un santo image


Beata Maria Merkert

Samaritana della Slesia

Suora, cofondatrice Congregazione:

"Suore di Santa Elisabetta"

 

M

aria Merkert, secondogenita dei coniugi Carlo Antonio Merkert e Maria Barbara Pfitzner, famiglia borghese e molto cattolica, nasce il 21 settembre 1817 a Nysa nell'Alta Slesia (a quei tempi parte della Germania, ma attualmente in Polonia). Nel battesimo, amministrato nella chiesa parrocchiale di S. Giacomo di Nysa, ricevette i nomi di Maria Luise. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1818, l'educatrice principale di Maria e di sua sorella Matilde fu la madre, che educava le figlie nello spirito di fede e di amore e nel rispetto per i valori autenticamente cristiani.

 

Ambedue frequentarono a Nysa la scuola cattolica per ragazze. L'atmosfera religiosa, che regnava nella casa paterna, influì molto sulla formazione e sulla vocazione delle due sorelle riguardo al servizio caritativo verso i bisognosi, anche per la loro chiamata alla vita religiosa.

 

Nel 1842, dopo la morte della madre, che assistette durante la malattia, Maria, avendo 25 anni, decise di dedicarsi totalmente ai poveri, ai malati e agli abbandonati. Insieme a sua sorella Matilde e con Francesca Werner, su consiglio del confessore, si unì a Clara Wolff, giovane virtuosa e terziaria francescana, che aveva deciso di servire i malati e i poveri a domicilio.

Cominciarono l'attività caritativo-apostolica a Nysa, il 27 settembre 1842. A questo passo si prepararono con la confessione, la comunione e con un atto di consacrazione al Sacratissimo Cuore di Gesù. La benedizione fu loro impartita dal sacerdote Francesco Saverio Fischer.

Maria, con costanza, dignità e grande gioia, adempiva quotidianamente gli impegni assunti, assistendo i malati e i poveri nelle proprie case e raccogliendo questue a favore dei bisognosi.

 

L'8 maggio 1846 muore sua sorella Matilde, ammalatasi mentre curava malati di tifo. Occorreva una specifica formazione per la vita religiosa. Maria, nel dicembre 1846 con Clara Wolff viene inviata per un periodo di noviziato presso le Suore della Misericordia di San Carlo Borromeo a Praga, lavorando come infermiera nell'ospedale anche a Podole, Litomierzyce e Nysa. Notando però che le Suore Borromee consideravano secondaria l'assistenza dei malati nelle loro case, Maria, volendo concretizzare il carisma ricevuto da Dio di dedicarsi ai malati e ai poveri a domicilio, lasciò il loro noviziato il 30 giugno 1850. La formazione ricevuta diventò una benedizione per la nuova Congregazione.

 

Nonostante le immancabili incomprensioni, Maria poté dedicarsi totalmente al progetto originario dell'assistenza domiciliare ai malati, poveri, sopratutto più bisognosi.

Il 19 novembre 1850, festa di S. Elisabetta d'Ungheria, Maria Merkert e Francesca Werner, piene di fiducia in Dio, ripresero a Nysa l'attività caritativo-apostolica, scegliendo S. Elisabetta, piena di amore per Dio e per gli indigenti, come Patrona della comunità nascente.

 

Nove anni dopo, il 4 settembre 1859, l'Associazione di S. Elisabetta ricevette l'approvazione da parte del Vescovo di Breslavia Mons. Enrico Förster.

Il 15 dicembre 1859 fu tenuto il primo capitolo generale, che elesse Maria Merkert Superiora Generale.

Il 5 maggio 1860, Maria, insieme ad altre 25 religiose, emise la professione dei voti di castità, povertà e obbedienza, più un quarto voto di servire i malati e i bisognosi.

 

Negli anni 1863-1865 costruì a Nysa la Casa Madre della Congregazione. Nel 1864 l'Istituto riceve il riconoscimento giuridico statale.

 

Il 7 giugno 1871, il Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) concesse il Decretum Laudis alla Congregazione.

Nel 1887 la Congregazione "Suore di Santa Elisabetta" ottiene da Papa Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878-1903) l'approvazione definitiva come Congregazione di diritto pontificio.

 

La vita e l'attività di Madre Maria Merkert erano animate dallo spirito di una carità ardente per le membra sofferenti del Corpo di Cristo. L'amore di Dio spingeva Maria all'amore verso il prossimo, a favore del quale spese tutte le sue energie fino alla morte. Nutriva, inoltre, grande devozione verso la Madonna: in Lei riconosceva un modello della loro vita spirituale; si rivolgeva a Lei per trovare conforto a tutti i suoi bisogni. Maria, Madre di Gesù era venerata come modello di fede e come mediatrice, aiutando a crescere nell'unione con Dio e a servire meglio il prossimo.

Madre Maria Merkert, durante i 22 anni nei quali ebbe la direzione della Congregazione, preparò alla vita religiosa e all'assistenza ai malati circa 500 Suore, arricchì la Chiesa con 90 case religiose, sparse in 9 diocesi e in due vicariati apostolici.

 

Chiamata la cara Madre di tutti e "Samaritana della Slesia", muore in concetto di santità il 14 novembre 1872, a 55 anni di età. Il cordoglio fu grande, oltre che tra le consorelle, anche tra le centinaia di poveri, che aveva servito sempre fedelmente e ai quali aveva dedicato la vita, inoltre, tra tanti, gli abitanti di Nysa e d'altri luoghi, essendo conosciuta ovunque e avendo ottenuto riconoscimento, rispetto e amore.

La fama di santità è continuata anche dopo la morte. Già nell'anno 1897, cioè 25 anni dopo la sua morte, viene raccolta la documentazione inerente alla sua vita, all'attività e alle virtù e le relazioni scritte di testimoni oculari. Le difficili e avverse condizioni socio-politiche verificatesi nei tristi tempi, che seguirono la prima e la seconda guerra mondiale, rallentarono l'iter di tali pratiche. Ufficialmente il Processo diocesano incominciò nel febbraio dell'anno 1985 e terminò nel settembre 1997; seguirono il  Decretum super Virtutibus, solennemente promulgato da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) il 20 dicembre 2004, e il Decretum super Miraculo, firmato da Papa Benedetto XVI il 1° giugno 2007.

 

Madre Maria Merkert è stata dichiarata Beata il 30 settembre 2007 nella chiesa di S. Giacomo e S. Agnese a Nysa (Opole, Polonia) dal Card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione vaticana per le Cause dei Santi, per delega di Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger, 2005-2013).

 

Le "Suore di Santa Elisabetta" si dedicano alla cura dei poveri, dei malati e degli emarginati, all'educazione cristiana dell'infanzia e della gioventù ed alla formazione religiosa degli adulti. Sono presenti in Europa e nel mondo in più di 200 case : la sede generalizia è a Roma.

 

Per approfondimenti:

>>>  Beatificazione di Madre Maria Merkert



Fonti principali: vatican.va; wikipedia.org; zenit.org (“RIV./gpm”).




 
©Evangelizo.org 2001-2017