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Venerdì 13 Ottobre 2017

BB. 522 Martiri spagnoli († 1936-1939)

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Beati 522 Martiri Spagnoli
(† 1936-1939)

La memoria comune corrisponde al giorno della beatificazione: 13 ottobre;
quella singola, o per gruppo, al giorno del martirio (dies natalis) di ciascuno.

Quando si parla dei martiri spagnoli degli anni Trenta del XX secolo li si chiama erroneamente “martiri della guerra civile”. Non è così, perché i primi martiri li troviamo nel mese di ottobre del 1934, durante la Rivoluzione delle Asturie (nove di essi furono canonizzati da S. Giovanni Paolo II nel 1999). Mancavano allora quasi due anni all’inizio della guerra civile, con la quale quindi quei testimoni non ebbero nulla a che fare.
In quei terribili anni molti ecclesiastici e consacrati furono assassinati semplicemente perché appartenevano alla Chiesa; e il martirio degli uomini e delle donne dell’Azione cattolica e di altri movimenti ecclesiali fu dovuto allo stesso motivo; ossia perché erano cattolici praticanti. Ma nessuno di loro fu coinvolto in lotte politiche o ideologiche, né vi prese parte. Quei martiri non impugnarono le armi contro nessuno, armi che tra l’altro non avevano.
È quindi ben documentato che la persecuzione iniziò molto prima della guerra civile e non fu la conseguenza di una presa di posizione previa della Chiesa che, solo a partire dal luglio del 1937, appoggiò apertamente una delle parti in conflitto perché nell’altra aveva smesso di esistere e si continuava a uccidere gli ecclesiastici e i cattolici praticanti.

La persecuzione cominciò con episodi isolati nel maggio del 1931, con l’incendio di chiese e di conventi, e terminò con il massacro di sacerdoti, religiosi e fedeli cattolici tra il 1936 il 1939. Perciò cade la tesi di quanti insistono nel dire che la persecuzione religiosa fu la risposta anticlericale al sollevamento militare del 18 luglio 1936. I martiri del XX secolo in Spagna furono persone con la stessa tempra spirituale dei martiri dei primi secoli, e di quelli di tutte le epoche. Furono cristiani che, giunta l’ora della verità, preferirono morire piuttosto che tradire la loro fede. Se a muovere i loro persecutori è una motivazione politica, di qualsiasi tipo, ad animare il cuore dei martiri è sempre un amore più forte della morte. I martiri muoiono vittima dell’odio reale che i loro carnefici provano per la fede cattolica da loro professata.
Prima che la pioggia del tempo cancelli le orme di questi eroi, urge recuperare per la storia e per la memoria collettiva l’eredità spirituale di quegli uomini e di quelle donne che risplendettero per la loro coerenza e il loro coraggio nella difesa dei valori supremi della fede cristiana. Furono portatori di un messaggio di pace, di tolleranza, di concordia e di riconciliazione nazionale di fronte all’odio irrazionale che mosse le due Spagne contrapposte. Sono patrimonio della nazione e oggi continuano a essere esempi vivi per il superamento dei contrasti ideologici e per la promozione della fraternità e della solidarietà che tutte le ideologie predicano.

Il 13 ottobre 2013, a Tarragona (Spagna) ha avuto luogo la solenne beatificazione di 522 martiri della persecuzione religiosa in Spagna nel XX secolo.
È stata la più grande celebrazione di beatificazione mai avvenuta in questo paese. Alla presenza di 25.000 cristiani provenienti da tutto il paese e anche dall’estero, il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha presieduto la celebrazione, a nome del Santo Padre Francesco (Jorge Mario Bergoglio, 2013-).

Il numero dei martiri comprende:

2 vescovi (di Lérida e Jaén); 1 vescovo ausiliare (di Tarragona); 82 sacerdoti diocesani (delle diocesi di Ávila, Barcellona, Cartagena, Lérida, Jaén, Madrid, Minorca e Tarragona); 15 membri della fraternità dei sacerdoti operai diocesani del Sacro Cuore di Gesù; 74 fratelli delle scuole cristiane, 66 fratelli maristi delle scuole, 38 benedettini, 33 cappuccini, 27 figlie della carità di San Vincenzo de' Paoli, 24 fatebenefratelli, 23 claretiani,19 carmelitani calzati, 19 figli della Sacra Famiglia, 19 mercedari, 14 lazzaristi, 11 carmelitani scalzi, 9 monache minime, 6 redentoristi, 6 trinitari, 5 picpusiani, 4 serve di Maria ministre degli infermi, 4 fratelli carmelitani delle scuole, 3 francescane missionarie della Madre del Divin Pastore, 2 domenicani, 2 frati minori francescani, 2 orionini, 1 del Pio istituto calasanziano, 1 gerolamino; 3 seminaristi delle diocesi di Tarragona e Jaén; 7 laici (5 uomini delle diocesi di Barcellona, Lérida, Jaén e Madrid, 2 donne delle diocesi di Barcellona e Valencia).

Lista dei 522 martiri secondo le 33 cause di beatificazione (in blu tra parentesi) e per Ordine o gruppo con in testa (in ordine alfabetico) il primo membro del gruppo.

(09) Alberto María Marco y Alemán e 8 compagni dell’Ordine dei Carmelitani dell’Antica Osservanza; Agustín María García Tribaldos e 15 compagni dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane.
(25) Andrés de Palazuelo (Miguel Francisco González González) e 31 compagni dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
(05) Antonio (Miguel) Faúndez López, sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori e 3 compagni.
(29) Aurelia (Clementina) Arambarri Fuente e 3 compagne, Suore professe delle Serve di Maria Ministre degli Infermi.
(02) Carmelo María (Críspulo Moyano Linares) e 9 compagni dell’Ordine Carmelitano.
(28) Crisanto (Casimiro González García) e 65 Compagni dell’Istituto dei Fratelli Maristi delle Scuole e due laici : Ramón Emiliano Hortelano Gómez, Julián Aguilar Martín.
(31) Fortunato Velasco Tobar e 13 compagni della Congregazione della Missione.
(15) Hermenegildo de la Asunción (Hermenegildo Iza y Aregita) e 5 compagni dell’Ordine della Santissima Trinità.
(13) Jaime Puig Mirosa e 18 compagni della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e Sebastián Lorens Telarroja, laico.
(24) Joaquín Jovaní Marín e 14 compagni della Società dei Sacerdoti Operai Diocesani.
(33) José Guardiet Pujol, sacerdote della Diocesi di Terrassa (Arcidiocesi di Barcellona).
(18) José Javier Gorosterratzu e 5 compagni della Congregazione del Santissimo Redentore.
(03) José María Ruiz Cano (sacerdote) e 15 compagni della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria.
(23) José Máximo Moro Briz e 4 compagni, sacerdoti della Diocesi di Ávila.
(04) José Nadal Guiu e José Jordán Blecua, sacerdoti della Diocesi di Lleida.
(07) Josefa Martínez Pérez e 11 compagne (Figlie della Carità di San Vincenzo De Paoli) e una laica, Dolores Broseta Bonet.
(27) Juan de Jesús (Juan Vilaregut Ferrer) e 3 compagni dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi e Pablo Segalá Solé, sacerdote della Diocesi di Urgell.
(11) Juan Huguet Cardona, sacerdote della Diocesi di Minorca.
(22) Manuel Basulto Jimenez, vescovo della Diocesi di Jaén e 5 compagni : Félix Pérez Portela, Francisco Solís Pedrajas, Francisco López Navarrete (sacerdoti), Manuel Aranda Espejo (seminarista) e José María Poyatos Ruiz, giovane laico.
(14) Manuel Borrás Ferré, vescovo ausiliare di Tarragona, Agapito Modesto (Modesto Pamplona Falguera), religioso lasallista, e 145 compagni.
(17) Manuel de la Sagrada Família (Manuel Sanz Domínguez), monaco professo e Riformatore dell’Ordine di San Girolamo.
(32) María Asumpta (Juliana González Trujillano) e 2 compagne, religiose professe della Congregazione delle Suore Francescane Missionarie della Madre del Divin Pastore.
(20) María de Montserrat (Josefa Pilar García y Solanas) e 8 compagne, religiose professe dell’Istituto delle Minime Scalze di San Francesco di Paola e Lucrecia García y Solanas (laica, sorella di María de Montserrat).
(08) Mariano Alcalà Pérez e 18 compagni, Mercedari della Provincia d’Aragona.
(30) Mauricio (Alejandro Iñiguez de Heredia Alzola) e 23 compagni dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.
(26) Mauro (Abel Ángel Palazuelos Maruri) e 17 compagni dell’Ordine di San Benedetto.
(21) Melchora de la Adoración Cortés Bueno e 14 compagne, Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli.
(10) Orencio Luis (Antonio Solá Garringa) e 18 compagni dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, José Gorostazu Labayen (laico) e Antonio Mateo Salamero (sacerdote diocesano).
(12) Raimundo Joaquín Castaño
e José María González Solís, sacerdoti O.P..
(19) Ricardo Gil Barcelón
(sacerdote) e Antonio Arrué Peiró (postulante) della Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza.
(06)
Salvio Huix Miralpeix, vescovo di Lleida, dell’Oratorio di San Filippo Neri.
(01) Teófilo Fernández de Legaria Goñi, SS.CC. e 4 compagni.
(16) Victoria de Jesús (Francisca Valverde Gonzalez), religiosa del Pio Istituto Calasanziano
della Divina Pastora.



Fonte principale: es.catholic.net/op/; www.tempi.it/la-persecuzione-anticattolica-in-spagna (“RIV./gpm”).




 
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