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Mercoledì 04 Ottobre 2017

B. Franz Xaver Seelos, presbitero C.SS.R. (1819-1867)

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Beato Franz Xaver Seelos
Sacerdote redentorista

F

 rancesco Saverio Seelos nasce l'11 gennaio 1819 a Füssen (Baviera, Germania), da Magno e Francesca Schwarzenbach, che ebbero altri 11 figli. Il giorno stesso fu battezzato nella chiesa parrocchiale di S. Magno, dove il padre, dopo essere stato commerciante tessile, comincerà dal 1830 a svolgere il compito di sacrista.

Completate le scuole elementari nel 1831, manifestando la sua aspirazione al sacerdozio, con l'incoraggiamento del parroco, frequentò il ginnasio nell'Istituto di S. Stefano a Augsburg. Ricevuto il diploma nel 1839, proseguì gli studi a Monaco di Baviera, frequentando il biennio di filosofia all'università.
Alla fine del corso, iniziò a studiare teologia per prepararsi ad entrare in seminario, dove fu ammesso il 19 settembre 1842.

A seguito della conoscenza dei missionari della Congregazione del SS Redentore, fondata per l'evangelizzazione degli uomini più abbandonati, decise di farne parte e di svolgere il suo ministero per gli immigrati di lingua tedesca presenti negli Stati Uniti.
Accettato nella Congregazione il 22 novembre 1842, l'anno seguente partì da Le Havre, in Francia, per giungere a New York il 20 aprile 1843.

Compiuto il noviziato e conclusi gli studi teologici, il 22 dicembre 1844 fu ordinato sacerdote nella chiesa redentorista di S. Giacomo a Baltimora, nel Maryland.
Dopo l'ordinazione, lavorò per nove anni nella parrocchia di S. Filomena a Pittsburgh in Pennsylvania, collaborando dapprima come viceparroco di S. Giovanni Neumann, il superiore della comunità, e poi in qualità di superiore e parroco negli ultimi tre anni. In questo tempo, fu anche maestro dei novizi redentoristi. Con Neumann si dedicò anche alla predicazione missionaria. La sua disponibilità e la connaturale affabilità nell'accogliere e capire i bisogni delle persone comuni, lo fecero subito conoscere quale esperto confessore e guida spirituale, tanto che le persone arrivavano a lui anche dai luoghi limitrofi. I fedeli lo descrivevano come il missionario dal costante sorriso sulle labbra e dal cuore generoso, particolarmente verso i bisognosi e gli emarginati.

Fedele al carisma redentorista, si esprimeva sempre con uno stile di vita e un linguaggio semplice. Le sue prediche, ricche di contenuti biblici, erano sempre ascoltate e comprese anche dalle persone più ignoranti. Una caratteristica costante del suo apostolato era la catechesi ai bambini. Un'attività che non solo prediligeva, ma riteneva fondamentale per la crescita cristiana della comunità parrocchiale.

Nel 1854, da Pittsburgh fu trasferito a Baltimora, poi a Cumberland e ad Annapolis, sempre impegnato nel ministero parrocchiale e svolgendo anche il compito di formatore come prefetto degli studenti redentoristi. Anche in questo ruolo, non smentì le precipue caratteristiche di pastore affabile e gioioso, sempre disponibile alle necessità dei giovani e sollecito per la loro formazione dottrinale. Soprattutto si premurava di instillare nei futuri missionari redentoristi l'entusiasmo, lo spirito di sacrificio e lo zelo apostolico per il bene spirituale e temporale del popolo.

Nel 1860 fu candidato a vescovo di Pittsburgh. Ottenuto dal Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) di essere esonerato da tale responsabilità, dal 1863 al 1866, si dedicò a tempo pieno all'attività missionaria itinerante, predicando in inglese e in tedesco negli stati del Connecticut, Illinois, Michigan, Missouri, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Rhode Island e Wisconsin.
Dopo un breve periodo di attività parrocchiale a Detroit nel Michigan, nel 1866 fu assegnato alla comunità di New Orleans in Louisiana. Anche qui, come parroco della chiesa di S. Maria Assunta, fu riconosciuto come pastore sempre allegramente disponibile e singolarmente sollecito verso i più poveri e gli abbandonati.

Nei piani di Dio però il suo ministero a New Orleans doveva essere breve. Nel mese di settembre, estenuato dalle visite agli ammalati di febbre gialla, contrasse anch'egli il morbo. Dopo varie settimane di paziente e serena sopportazione della malattia, passò alla vita eterna il 04 ottobre 1867, all'età di 48 anni e nove mesi.

Franz Xaver Seelos è stato proclamato Beato, in P.za S. Pietro, da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), il 9 aprile del 2000, durante il solenne giubileo.



Fonte principale: seelos.org/lifeBioItalian.html (“RIV./gpm”).




 
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