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Giovedì 14 Settembre 2017

S. Alberto di Gerusalemme, vescovo e martire († 1214)

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Sant'Alberto di Gerusalemme

Vescovo e martire

 

A

lberto Avogadro o dei conti di Sabbioneta, di origine francese, nasce a Castrum Gualtierii (odierno Castel Gualtieri), in Emilia (Italia), verso il 1150.

Entrò tra i Canonici Regolari di S. Croce di Mortara (Pavia), e vi divenne priore nel 1180. Nel 1184 fu vescovo di Bobbio e nel 1185 di Vercelli.

 

Eminente per la sua vita, per il suo sapere e per la sua reputazione, Alberto governò la diocesi di Vercelli per 20 anni.

Per la sua mediazione tra il Pp Clemente III (Paolo Scolari, 1187-1191) e Federico Barbarossa fu nominato Principe dell’Impero.

Fu mediatore di pace (tra Milano e Pavia, 1194; tra Parma e Piacenza, 1199).

Nel 1194 dettò gli Statuti dei Canonici di Biella.

Nel 1205 Pp Innocenzo III (Lotario dei Conti di Segni, 1198-1216) lo nominò Patriarca latino di Gerusalemme, con l’ufficio di Legato papale per la Terrasanta.

Sbarcò a S. Giovanni d'Acri nel 1206, vale a dire l'anno della morte di S. Bertoldo, e si legò in stretta amicizia con S. Brocardo.

 

Appena quest'ultimo ebbe preso le redini del governo dell'Ordine carmelitano, s'indirizzò al santo Patriarca per ottenerne la soluzione di molti dubbi e difficoltà che si proponevano dai suoi religiosi sulla maniera in cui doveva intendersi la vita comune nel Carmelo.

Gli asiatici avevano le loro antiche tradizioni dalle quali non volevano discostarsi; gli europei, d'altro lato, trovavano questo genere di vita tutto differente da quello che avevano veduto praticare nei monasteri del loro paese, e ben presto la pace del santo Monte avrebbe potuto essere posta in pericolo.

 

Alberto vi provvide componendo, di concerto con S. Brocardo, una Regola piena di saggezza, ammirabile transazione tra l'Oriente e l'Occidente, che riunì a poco a poco tutti gli spiriti, e non ha cessato di produrre, d'allora in poi, frutti divini di santità in un numero quasi infinito di cuori generosi. Successive approvazioni di questa norma da parte di vari Papi aiutarono il processo di trasformazione del gruppo verso un Ordine Religioso, cosa che avvenne, nel 1247, con l'approvazione definitiva, da parte di Pp Innocenzo IV (Sinibaldo Fieschi, 1243-1254), di tale testo come Regola. L'Ordine del Carmelo fu così inserito nella corrente degli Ordini Mendicanti.

 

Alberto muore durante la processione dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre del 1214, pugnalato, ad Acri, dal Maestro o Priore dell’Ospedale di S. Spirito, da lui rimproverato e mandato via dal suo ufficio, per cattiva condotta.

È venerato a Vercelli e dai canonici regolari l’8 aprile (forse il giorno in cui diede la Regola agli eremiti), dai Carmelitani e dal Patriarcato latino di Gerusalemme il 16, 17, 25 e 26 settembre.

 

Significato del nome Alberto : "di illustre nobiltà" (tedesco).



Fonte principale: carmelosicilia.it (“RIV./gpm”).




 
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