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Giovedì 14 Settembre 2017

B. Maria Celeste Crostarosa, mistica e fondatrice († 1755)

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Beata Maria Celeste Crostarosa
Mistica e Fondatrice della
Congregazione del SS. Redentore” (Redentoriste)

Memoria liturgica:
Monache Redentoriste e i padri Redentoristi fondati da sant’Alfonso: 11 settembre.
Martirologio Romano: 14 settembre (giorno della nascita al cielo “dies natalis”).

M

aria Celeste (al battesimo, Giulia Marcella Santa) Crostarosa nasce a Napoli il 31 ottobre 1696, è la decima di dodici figli di Francesco Crostarosa, magistrato, discendente di una nobile famiglia abruzzese.
Trascorsa un’infanzia serena ed agiata, la giovane Giulia visse una grossa crisi esistenziale e spirituale, verso la fine della sua adolescenza, che la portò a meditare un ingresso nella vita religiosa, consigliata dal suo padre spirituale, don Bartolomeo Cacace.

Nel 1716, accompagnò la sorella Orsola presso il monastero carmelitano di Santa Maria dei Sette Dolori a Marigliano (Napoli), da lei fondato, e lì decise di fermarsi, assumendo due anni dopo l’abito religioso.
Tornate in famiglia nel 1723, dopo la chiusura forzata del monastero, le due sorelle furono poi accolte presso il monastero della Santissima Concezione a Scala (Salerno), fondato da padre Tommaso Falcoia, dei Pii Operai, cui aveva dato la regola della Visitazione. Lì Giulia assunse il nome di suor Maria Celeste del Santo Deserto.

Nel 1725, la religiosa, dopo aver ricevuto l’eucaristia quotidiana, ebbe una forte esperienza mistica, che la ispirò a fondare un nuovo istituto religioso, di cui redasse la regola, centrata sulla ‘viva memoria’ del Redentore.
Nella fondazione dell’Ordine, che si rivelò particolarmente complessa e travagliata, la Crostarosa ricevette il determinante appoggio di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, mentre i superiori e buona parte delle consorelle, le mostrarono una certa ostilità.
La Congregazione del Santissimo Salvatore vide la luce il 13 maggio 1731, cambiando poi il nome in “Santissimo Redentore” nel 1750. Le religiose presero quindi il nome di Redentoriste.
Anche dopo, la fondazione, suor Maria Celeste continuò ad essere oggetto di incomprensioni e fu gradualmente isolata dalla comunità monastica, fino a venire privata dell’Eucaristia ed infine espulsa nel 1733, dopo aver dovuto accettare una serie di modifiche alla regola dell’Ordine.

Dopo una serie di peregrinazioni durate circa cinque anni, in cui fu ospite di volta in volta in vari monasteri, la Crostarosa si stabilì definitivamente a Foggia nel 1738, dove ebbe modo di rispolverare definitivamente il carisma originario fondativo, ispirato alla ‘viva memoria’ dell’amore redentore, alla familiarità con la Parola e alla donazione al prossimo senza riserve. Nel 1742 ebbe luogo la vestizione delle prime otto religiose.
Continuando a godere dell’appoggio di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e del giovane redentorista San Gerardo Maiella, suor Maria Celeste divenne popolarissima tra i foggiani, che la ribattezzarono la “santa priora”.
Negli ultimi anni della sua vita, completò la sua autobiografia e realizzò quindici opere ascetiche, che ne fanno una delle più significative mistiche del XVIII secolo.

Si spense nel monastero di Foggia, il 14 settembre 1755, proprio nel momento in cui il sacerdote che l’assisteva, pronunciava le parole “consumatum est” (“tutto si è compiuto”), tratte dalla Passione secondo San Giovanni.

Maria Celeste Crostarosa è stata beatificata il 18 giugno 2016 presso il Santuario della Beata Vergine Maria Madre di Dio Incoronata a Foggia. La Messa di Beatificazione è stata celebrata dal cardinale prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Angelo Amato S.D.B., inviato del Santo Padre Francesco (Jorge Mario Bergoglio, 2013-).

 Per approfondimenti:
>>> Suor Maria Celeste Crostarosa - Monastero Suore Redentoriste







 
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