« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68














 
                    

Domenica 13 Agosto 2017

B. Marco d'Aviano, sacerdote O.F.M. Cap. (1631-1699)

image Per saperne di più sui Santi del giorno... Cerca un santo image


Beato Marco d'Aviano

Sacerdote O.F.M. Cap.

 

M

arco d'Aviano, al secolo Carlo Domenico Cristofori, terzo di undici figli, nasce ad Aviano (PN) il 17 novembre 1631 da Marco Pasquale e Rosa Zanoni, appartenenti alla ricca borghesia del paese; fu battezzato nello stesso giorno.

Ricevette nel suo paese di origine la prima formazione spirituale e culturale, che fu perfezionata negli anni 1643-1647 nel collegio dei gesuiti a Gorizia: qui il giovane Cristofori ebbe modo di ampliare le basi della sua cultura classica e scientifica, e di approfondire la sua vita di pietà, resa più incisiva dall'appartenenza alle congregazioni mariane.

 

Il clima epico determinato dalla guerra di Candia, combattuta in quegli anni tra la Repubblica di Venezia e l'Impero Ottomano, ebbe un influsso decisivo nella vita del giovane avianese. Animato dal desiderio di raggiungere il luogo delle operazioni belliche, disposto a dare anche il suo sangue per la difesa della fede, lasciò il collegio di Gorizia e giunse giorni dopo a Capodistria, dove, stremato dalla fame e dalle fatiche del viaggio, bussò alla porta dei cappuccini. Dal superiore del convento, oltre a cibo e ricovero, ricevette anche il saggio consiglio di far ritorno a casa presso i suoi genitori.

Durante la breve permanenza presso i cappuccini di Capodistria, illuminato dalla grazia, Carlo Domenico ebbe modo di intravedere la possibilità di seguire in modo diverso la sua vocazione all'apostolato e al martirio. Il tutto sfociò nella ferma decisione di abbandonare il mondo e di abbracciare l'austera vita cappuccina.

 

Nel mese di settembre del 1648 fu ricevuto nel noviziato di Conegliano e un anno dopo, il 21 novembre 1649, emetteva i voti religiosi con il nome di Marco d'Aviano. Compì in seguito il corso regolare degli studi, fissato tra i cappuccini in un triennio di filosofia e un quadriennio di teologia, durante il quale, il 18 settembre 1655, fu ordinato sacerdote a Chioggia.

 

Nel 1670 venne nominato superiore del convento cappuccino di Belluno e dopo un paio d'anni di quello di Oderzo.La responsabilità della carica, però, ostacolava il suo desiderio di solitudine e preghiera, quindi i superiori, accogliendo la sua richiesta, lo trasferirono a Padova. Fu in questa città che si rivelò per quel grande predicatore che era.

Un prodigio avvenuto l'8 settembre 1676 accrebbe la sua popolarità: inviato a predicare nel monastero padovano di S. Prosdocimo, tramite la sua preghiera e la sua benedizione fu istantaneamente guarita la monaca Vincenza Francesconi, ammalata e costretta a letto da circa 13 anni. Eventi straordinari simili si verificarono un mese dopo a Venezia, creando intorno alla sua persona un notevole afflusso di popolo e dando così un credito particolare alla sua attività apostolica. Così padre Marco d'Aviano divenne un instancabile viaggiatore e predicatore per il Veneto e per tutta l'Europa, accompagnato da una sempre più crescente fama di taumaturgo. Usava, a favore dei malati e dei bisognosi, una particolare formula di benedizione che rimase famosa, procurandogli però qualche noia da parte delle autorità ecclesiastiche.

 

Nel 1680 viaggiò nel Tirolo, in Baviera e Austria. L'imperatore Leopoldo I d'Asburgo lo volle come suo consigliere a Vienna.

Ritornato a Venezia, nel 1681, partì poi per le Fiandre attraversando la Francia, anche se per motivi pretestuosi re Luigi XIV non permise, a padre Marco d'Aviano di passare per Parigi. Ritornò in Italia attraversando la Germania e la Svizzera.

 

Intanto i Turchi erano giunti fino a Vienna, forti di un esercito di 150.000 turchi e giannizzeri, comandati da Kara Mustafà "il Nero", generalissimo di Maometto IV.

Il Beato Innocenzo XI (Benedetto Odescalchi, 1676-1689) inviò allora padre Marco d'Aviano a riunificare i comandanti degli eserciti cristiani, in lotta tra di loro, sotto il comando del coraggioso re di Polonia, Jan Sobieski. Incitando poi i soldati a credere incrollabilmente nell'aiuto divino padre Marco contribuì senz'altro a che Vienna, il 12 settembre 1683, fosse liberata dall'assedio ed i Turchi sconfitti.

 

Il valore politico-religioso di quella vittoria era enorme: se Vienna fosse caduta, ai turchi si sarebbe aperta la strada per arrivare fino a Roma! Padre Marco d'Aviano, per questo, divenne il "Salvatore d'Europa".

Successivamente continuò a riunire ed organizzare i cristiani provocando la sconfitta definitiva dell'Islam in Europa dopo le battaglie di Budapest (1684-1686), Neuhäusel (1685), Mohacz (1687), Belgrado (1688) fino alla pace di Karlowitz (1689).

 

Terminate le guerre Marco d'Aviano riprese instancabile la sua opera pastorale. Nel 1699, a 68 anni, ripartì per Vienna, ma era oramai afflitto da un tumore che lo stava consumando.

Il 25 luglio fu costretto a letto e il 13 agosto 1699 moriva assistito dallo stesso imperatore Leopoldo I.

 

Qualche anno dopo la morte, il 29 aprile 1703, i suoi resti mortali, trovati in condizioni di quasi perfetta conservazione, vennero trasferiti in un sepolcro nuovo, fatto costruire dall'imperatore nella cripta dei cappuccini di Vienna, accanto alle tombe imperiali.

La sua figura, poco ricordata in Italia, è, invece, studiata a scuola in Austria e nell'Europa dell'Est.

 

Purtroppo le numerose vicende storico-religiose, le catastrofiche conseguenze delle 2 guerre mondiali, insieme con altre cause, ritardarono l'introduzione e rallentarono lo svolgersi della causa di beatificazione.

Finalmente, Padre Marco d'Aviano O.F.M. è stato beatificato, in Piazza S. Pietro a Roma, da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), il 27 aprile 2003.



Fonti principali: fraticappucciniassisi.it; padremarco.it; vatican.va (“RIV./gpm”).




 
©Evangelizo.org 2001-2017