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Martedì 29 Gennaio 2013

B. Villana delle Botti, madre di famiglia (1332-1361)

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Beata  Villana delle Botti
Madre di famiglia, laica domenicana
(1332-1361)

V

 illana nasce a Firenze nel 1332, figlia di Andrea di Messer Lapo delle Botti, un ricco mercante.

Nel 1333 Firenze subì l'inondazione e nei dieci anni successivi la tirannia del Duca di Atene che portò i fiorentini alla rivolta, con conseguente cacciata del duca. A questi tragici eventi fece seguito il fallimento dei banchieri Bardi e Peruzzi e poi, nel 1348 la città e tutta l'Europa furono colpiti dalla peste nera.

Fuggì di casa a tredici anni per entrare in convento ma non fu accolta e dovette ritornare a casa. Nel 1351 fu costretta dalla famiglia a sposare Rosso Benintendi, Villana si piegò alla volontà paterna e condusse con il marito una vita mondana, anzi addirittura dissoluta; il contatto con il frivolo e fastoso ambiente fiorentino, sembrò farle dimenticare Dio.

La terrificante visione del demonio sullo specchio davanti al quale si pavoneggiava prima di comparire ad una festa mondana, segnò l’inizio di una conversione esemplare. Umile e penitente cercò di espiare mettendosi alla scuola di san Domenico di cui era “devotissima”, dice il suo biografo, fra Gerolamo di Giovanni.

Ogni giorno segnava una più intima configurazione al divino Paziente che la Beata amava spesso invocare “Christo Iesù, l’amor mio crufisso”.

Condusse una vita di straordinaria austerità, di preghiera e assistenza ai bisognosi, sotto la direzione dei frati Predicatori.
Quando non ancora trentenne fu colta da una grave malattia, che in breve tempo la condusse alla morte, il 29 gennaio 1361, volle essere sepolta con l’abito di terziaria domenicana in Santa Maria Novella. La sua tomba, commissionata dal nipote Sebastiano di Iacopo di Rosso Benintendi, fu scolpita da Bernardo Rossellino nel 1451 e si trova tuttora nella navata sinistra della chiesa.
Il suo culto venne confermato da Papa Leone XII (
Annibale Sermattei Della Genga, 1923-1829) il 27 marzo 1824.



Fonti principali: domenicanedisansisto.org/; it.cathopedia.org/wiki/ (“RIV./gpm”).




 
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